Oggi casualmente passavo dalle parti del sottoscala e, sempre casualmente, avevo con me la macchina fotografica. A quel punto, stanco delle coincidenze, ho scattato, di proposito, una foto al misterioso umeshu di cui avevo parlato una settimana fa. Giusto per dimostrare che non sono un dispensatore di fandonie e che la situazione all’interno del boccione si fa sempre più compromessa vi concedo di vedere il mio reportage. Sconsiglio la visione ai deboli di cuore e agli amanti delle prugne (vive). Le foto sono cliccabili, così che possiate godere appieno dello spettacolo dell’ingloriosa fine di una manciata di innocenti prugne verdi annegate nella vodka.
(Non che ci voglia un commento per accompagnare la potenza espressiva di questa immagine, prego solo di concentrarvi sul mesto color marrone assunto da certe prugne dissidenti che non hanno voluto accettare passivamente il loro destino.)

Comunque sia non vedo l’ora di poter assaggiare questa brodaglia dorata fatta in casa con le mie stesse mani. Dopo aver dato il primo sorso a qualche ignaro passante, naturalmente.
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Ehehehe non so da quanto siano li, ma diventeranno tutte marroni
e’ normale
aspetta un po piu di un anno e vedrai che buono, non meno di nove mesi altrimenti le prugne non fanno l acideita’ che gli serve, prova anche ad usare grappa bianca da 38 gradi la prox volta acquavite x intenderci…