E’ con una discreta dose di morte interiore e avvilimento che dopo due settimane scopro la classifica dei singoli più venduti su iTunes.

Il sorpasso di Simone è avvenuto e qualcuno oserebbe dire per fortuna. Prendere atto, però, che adesso al primo posto ci sono le due scoiattole con l’inno a Vasco (mon dieu!) mi porta ad accarezzare pensieri omicidi come e più di prima.

Al terzo posto MIKA. Ormai onnipresente grissino musicale.

Quarta Irene Grandi. Che col videoclip ambientato in Second Life, però, ha perso qualche carriola di punti simpatia.

Al quinto posto c’è la prima novità: i (o la, o il, o boh) Monodia. Parole scritte a metà. La canzone mi sa di già sentito, ma il mio cervello debilitato dall’afa non mi permette di ricordare.
Non mi piace, comunque.

Rihanna, unica (vagamente) nigga phigga muttafucka della settimana e la sua benedetta ambarella rimangono al sesto.

7. Negramaro. Parlami d’amore. Unica nota: anche i pelati vocalmente dotati a volte cacano fuori dal vaso. Ed esagerano con i contorsionismi orofaringei.

Lili Rocha con Yemanjà all’ottavo posto. Una canzone annichilente cugina di settimo grado della lambada. Non esiste nessun videoclip, solo 30 secondi di sofferenza gratuita nello store di iTunes.

Al nono posto il papito Bosé di Si Tù No Vuelves, che strappa lacrime di tristezza ad ogni ascolto.

E al decimo (immaginate colonna sonora dal sapore vagamente apocalittico) il ritorno del cantante dell’ammore italiano con la roca perenne: Biagio Antonacci, Sognami. Ecco, se cominciassi a sognare Antonacci dovrei cominciare a frequentare sedute spiritiche per farmi analizzare da Freud in persona. Però il ritmo da sagra paesana devo ammettere che mi piace, si potesse levare il cantato…



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