“Una volta toccato il fondo, l’unica alternativa possibile è cominciare a risalire.”
Io non conosco l’autore di questa celeberrima frase fatta, ma sicuramente posso affermare che era un imbecille. Io, per esempio, ho toccato il fondo durante il presepio vivente del terzo anno d’asilo, facevo San Giuseppe, e da quella volta ho continuato a scavare nell’abisso.Questo blog, invece, ha toccato il suo punto più basso ieri, con la storia delle donnette alle prese con la coppa del Nonno e la mia relativa faccia da opossum reattivo in presa diretta su tutti i vostri schermi, ma non temete sparirà a breve [E se volete altre appropriatissime reazioni di disgusto potete sempre andare nell'inutile sgabuzzino, una volta tanto].E’ giunta l’ora, quindi, di ripristinare l’ordine e l’eleganza che hanno sempre, ehm ehm, contraddistinto questo confortevole posto dove tutti voi appoggiate le vostre stanche e aristocratiche chiappone digitali.E quale modo migliore di ricomprare la vostra fiducia condividendo con voi alcune delle migliori perle che ultimamente sono in loop nella mia libreria di iTunes? Sono tutte cover, eh, se volete gli originali cacciate i quattrini e andate al negozio di dischi più vicino, che qui non si fa pirateria di bassa lega. Ricordate, però, che in certi casi le imitazioni, comunque sempre originalissime, sono quasi migliori del brano autentico, buttateci un orecchio, ne vale la pena.
- Paranoid Android – Sia. Ci vogliono coraggio e talento per toccare un capolavoro dei Radiohead e non renderlo una timida cacofonia. O forse basta solo incoscienza. Sia, però, ha una voce strepitosa e gli archi di accompagnamento completano la magia.
- Acceptable in the 80s – The Editors. L’originale non riesco ad apprezzarlo a fondo, la cover di conseguenza non è tra i miei brani preferiti, anzi, forse gli Editors avrebbero fatto meglio a giocare a dama invece di prodigarsi in una trasposizione indie del brano di Calvin Harris.
- Careless Whisper – The Gossip. L’originale degli Wham! è sempre stato inascoltabile per me. Sarà il sax, saranno i capelli cotonati dell’ancora macho George Michael. La cover dei Gossip, invece, è orecchiabile, anzi, ad alto rischio di dipendenza uditiva.
- What You Waiting For? – Franz Ferdinand. Ochei, questa non è recente. Ma sono convinto che sentire i Franz Ferdinand scimmiottare Gwen Stefani sia uno dei motivi per cui il Creatore ci ha dotato di orecchie. Spassosa.
- My Love – Marit Bergman. Dimenticate Justin Timberlake e il suo falsetto sincopato, l’eunuco lascia spazio a una tenera svedese che fa di My Love una canzone ideale per i titoli di coda di Dawson’s Creek. E non è un’offesa, giuro.
- Standing in the Way of Control – Róisín Murphy. Beth Ditto andrebbe orgogliosissima di questa reinterpretazione della sua Standing in the Way of Control ad opera della ex-Moloka Róisín. Si perdono un po’ di beat, ma si acquista una nuova profondità vocale.
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