Breve storia della mia vita da (non) cattolico. Dal 1993 ad Anno Zero.

01Giu07

Credo che la mia storia di ateismo sia cominciata all’età di 8 anni, precisamente nel momento in cui il buon Don Giuseppe cercò di propinarmi la storia che il mio fratellino appena nato andava battezzato per mondarlo dal Peccato Originale, ne scaturì una discussione teologica che già all’epoca mi fece aprire gli occhi su quanto assurde fossero le superstizioni che stavano dietro l’enorme multinazionale ecclesiastica. Per me, bambinetto innocente e addormentato, storie come il divieto al sacerdozio femminile, il celibato del clero, la carne e il sangue nell’Eucarestia, i dogmi della Romana Chiesa e mille altre questioni sembravano meno credibili dell’esistenza di Sailor Moon o dell’Uomo Tigre. Ringrazio tuttora Don Giuseppe per aver speso qualche ora di catechismo privato passato a illustrarmi tutte le regole e le credenze che stavano alla base della religione cattolica e di aver chiarito definitivamente i miei dubbi dicendomi “Se non hai Fede, tutto quello che ti sto dicendo non può avere senso per te”  facendo nascere in me la certezza di non aver ricevuto il dono della Fede da Dio e anche di un leggero, ma presente, senso di colpa.Per me la Resurrezione, la fecondazione divina della Vergine Maria, le nozze di Cana e praticamente l’intero Nuovo Testamento erano delle bellissime storie, ma niente di più. Mi chiedevo sempre con più insistenza perché dessimo per assolutamente vere le gesta di Gesù mentre sottovalutavamo la storia di Aladino che era buono quanto la concorrenza, ma passava per un’invenzione di qualche scrittore di favole fantasioso.Ed è stato difficile vivere con la tara della mancanza della Fede durante le ore di religione della scuola dell’obbligo. Così arrivai a sedici anni rendendomi conto di essere ateo. La mia professoressa di Filosofia, integerrima cattolica fondamentalista, si rese conto del mio orientamento anti-religioso e decise che era il momento di agire, mi chiamò in disparte alla fine di una lezione e mi regalò un pacco di libri incomprensibili di teologia colta, ma soprattutto, un paio di volumetti sulla presenza di Satana nel nostro mondo e sulle modalità in cui il maligno si manifestava dentro di noi. Va da se che quelli sul Cornuto Lucifero furono i primi che lessi e i risultati non tardarono a manifestarsi, arrivato al secondo libro di Padre Amorth già avevo capito di essere sotto l’effetto di qualche spirito maligno, d’altronde i sintomi iniziali c’erano tutti: provavo repulsione per le celebrazioni religiose (e tanta), non riuscivo a completare un Padre Nostro senza interrompermi (eh si…sbadigliavo oppure dimenticavo cosa c’era dopo “sia fatta la Tua volontà“), spesso venivo colto da un inspiegabile mal di vivere e mi abbandonavo a compulsivi atti lascivi di lussuria (come circa il 98% degli adolescenti credo).Così, impressionato e spaventato, chiesi alla professoressa un aiuto. In breve mi ritrovai convertito alla fede cattolica, vedevo segni del demonio un po’ ovunque e addirittura mi ero fatto insegnare a dire il rosario. La religiosissima prof. mi invitò ad alcune sessioni di preghiera collettiva di supporto a svariati esorcisti, non mi presentai mai, perché avevo visto l’Esorcista e un po’ mi coglieva male l’idea di fronteggiare il Principe del Male.Purtroppo la cosa durò solo un paio di mesi, dopodiché la mia fredda razionalità mi fece capire che ero stato in qualche maniera plagiato e che non avrei mai potuto dare credibilità a uno vestito da Moira Orfei e che si compiaceva di avere in mano la Verità Suprema. Purtroppo Nietzsche era arrivato prima di Giovanni Paolo e mi fidavo più di un tedesco morto che di un polacco vivo, ma malato. Inutile dire che quell’anno uscii con un 5 in filosofia.Tutto questo per dire che ieri sera ho visto AnnoZero e che l’abominevole storia dei preti pedofili non mi ha scosso quanto avrei creduto: è nell’indole stessa della Chiesa essere bugiarda e di conseguenza criminale. Non nutro odio per quest’istituzione e ne comprendo i meccanismi perversi che è costretta a mettere in atto per sopravvivere in questo mondo; provo pena per una Chiesa Cattolica ancorata a un passato mitico, che non riesce più a controllare la vita e la morte dei suoi fedeli e si aggrappa disperatamente a stupidi sotterfugi completamente antistorici e antiumani per difendere la sua posizione da vecchia matrona rispettabile. E purtroppo ho la sensazione che simili meccanismi per coprire nuovi casi di pedofilia verranno nuovamente messi in atto in futuro. Il mio rispetto, però, va comunque alle migliaia di religiosi che stanno vicino ai disagiati di tutte le categorie e che spesso vengono messi in ombra dall’istituzione ecclesiastica in quanto poco ortodossi.



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