Palline di nullume

27Giu07

Sottocapitolo 1:

Scambio rapido di SMS tra Gianl e la sua amica Maritsa, che non ha ancora compreso la sottile differenza tra un tostapane e un PC, e nemmeno quella tra un uccello e un uccello, ma quello è un altro discorso:

Maritsa: Ciao, volevo sapere se posso staccare il mouse dal computer fisso e attaccarlo al portatile nuovo…

Gianl: Si, si può.

Maritsa: Bene. E come faccio?!

Gianl: Non è difficile, stacca, per l’appunto, il mouse dal PC e attaccalo alla “presa” più adatta del portatile….[Passano inesorabili le ore. Intanto Gianl raccoglie le prugne verdi che serviranno per il sottocapitolo 2, disinnesca una bomba nascosta sotto lo scuolabus, prepara due Saint Honoré, rammenda sette calzini e defeca. Vibrazioni convulse dell’odiato cellulare.]

Maritsa: Grazie Gianl! Alla fine ce l’ho fatta. Ho fatto un po’ di fatica, ma senza di te non ce l’avrei mai fatta!

Gianl: Ti prego, non mi ringraziare. Piuttosto dimmi la verità, mi stai prendendo per il culo? Bellissimo scherzone.

Maritsa: Che stronzo…mica siamo tutti bravi col computer come te! Io non trovavo la presa della corrente adatta per il mouse…

Gianl: Basta! Voglio morire!

Sottocapitolo 2:

Il, probabilmente, vano tentativo di Gianl di crearsi amatorialmente materiale per alcolizzarsi il prossimo anno.

Giunto a caso su questa rubrica di cucina giapponese Gianl decide che anche lui vuole essere cool e alternativo. Sentenzia quindi che l’umeshu si farà, avendo ben due prugni nel giardino della nonna, poi, il reperimento della materia prima non è sicuramente un problema. Si reca velocemente al vicino Carrefù, acquista un discreto quantitativo di vodka, zucchero in zollette e un contenitore adatto allo scopo. Abbassa vergognosamente lo sguardo quando il severo cassiere passa allo scanner la terza bottiglia di alcolico trasparente, rendendosi ai suoi occhi ancora più colpevole.

Arrivato a casa segue preciso tutte le istruzioni, tutte.

Osa ipotizzare, però, che qualcosa sia andato storto, perché il risultato è che ora, nel sottoscala, si ritrova un boccione pieno di vodka e di prugne semi-galleggianti colorate di un’ antiestetico marrone-bisognino.

Ora, questa è la normale prassi per avere un liquore giapponese pheego da sorseggiare il prossimo anno?

Qual è la percentuale di rischio che il tutto esploda facendo venire giù la casa?

E quello che dalla morenti prugne verdi immerse nella vodka si sviluppino originali forme di vita affamate di carne umana?



One Response to “Palline di nullume”


  1. 1 [Ex] Palline di Nullume « :gianl

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