Un sabato sera all’insegna dell’allegra allegria

23Lug07

POSTULATO #1: [Esiste un motivo indiscutibile per cui parte dell’umanità è spesso restia all’idea di partecipare a un grande concerto: la paura di rimanere imbottigliati nel traffico alla fine dell’evento.]

POSTULATO #2: [Rimanere imbottigliati nel traffico conseguente alla fine di un grande concerto senza averci nemmeno partecipato è, secondo me, ma anche secondo voi, ne sono convinto, sintomo di una stupidità difficilmente eguagliabile.] 


I vergognosi fatti della crêpe al veleno avvenivano alle nove e mezza di sabato sera.A non troppi chilometri di distanza da dove la vicenda culinariamente criminosa si stava svolgendo molta gente giunta dai quattro cantoni e oltre aspettava che la più famosa tra i folletti islandesi salisse sul palcoscenico da un momento all’altro.Come da tipico copione del perfetto ritardatario cronico gianl e compare dopo le dieci convengono che:Amico D.: “Magari è meglio se partiamo altrimenti non riusciamo a vedere nulla di Björk”gianl: “Si, partiamo”Destinazione: Villa Manin, suggestiva cornice scelta dalla nordica artista per il suo concerto. Il fatto che la villa sia adagiata in mezzo al nulla più buio della pianura friulana potrebbe far pensare ad un’ulteriore dose di fascino.Ed è così, effettivamente, tranne che per i poverini [leggi: gianl e compare] costretti a parcheggiare nel più dimenticato tra i campi di mais a un paio di chilometri da dove l’evento si stava svolgendo.gianl: Sento Bachelorette. Sento Bachelorette! Molliamo la macchina qui!Amico D.:  Vabbene. Tanto non troveremo niente di meglio.gianl: Ok, corriamo!Passano i minuti, il fiato si esaurisce, la strada da proseguire è ancora tanta, Bachelorette, inequivocabilmente, finisce.Dopo altri infiniti momenti a passo veloce l’Amico D. viene folgorato come un San Paolo qualunqueAmico D.: “Andiamo di qua, c’è un’entrata secondaria, magari riusciamo a infiltrarci”gianl: “Sicuramente, sicuramente…”All’entrata secondaria troviamo un’imprevedibile (secondo l’Amico D.) ressa di gente supplicante l’inflessibile gorilla.gianl: “Dai…andiamo avanti dove si sente meglio. Qui non combiniamo niente!”Amico D.: “Ma no, proviamo a pregare ‘sto qui della security”gianl: “Quanti soldi hai dietro?”Amico D.: “Venti euro”gianl: “Allora non riuscirai a corrompere nessuno, andiamo avanti o ci perdiamo tutto”Amico D.: “Ma…”gianl: “Hai dietro qualche quantitativo di droga?”Amico D.: “No…”gianl:“Allora non riuscirai a corrompere nessuno, andiamo avanti o ci perdiamo tutto”Amico D.: “Ma…”gianl: “Sei disposto a fare un servizietto orale al gorilla?”Amico D.: “No, che catso!”gianl: “Allora non riuscirai a corrompere nessuno, andiamo avanti o ci perdiamo tutto”Amico D.: “Vabbene…”Giungiamo, quindi, al posto dove si sarebbe dovuto sentire bene, finalmente. Non si sentiva un emerito.Ma i piedi erano stanchi e di proseguire non se ne parlava.Amico D.: “Non si sente quasi niente!”gianl: “Eh…però se andiamo ancora avanti rischiamo di trovarci troppo lontano dalla macchina al momento della fine del concerto. E poi rimaniamo bloccati nel traffico”Amico D.: “E’ vero…”gianl: “blablabla”Amico D.: “blablabla”Visto che di sentire decentemente un po’ di musica non se ne parlava io e il compare decidiamo di blaterare dei più disparati argomenti, ormai si è lì, tanto vale occupare il tempo in maniera decisamente stupida. In tema con la serata.Amico D.: “blablabla”gianl: “blablabla”Amico D.: “Oh…ma io è da un po’ che non sento più casino”gianl: “Hai ragione, e mi pare che abbiano anche acceso le luci”Amico D.: “Ma non avrà mica già finito?!”gianl: “No, no…”Amico D.: “blablabla”gianl: “blablabla”Come due anziani ronzini fuori da un mattatoio i due disgraziati continuano a parlottare ignari dell’oscuro destino che li attende.Amico D.: “blablabla”gianl: “blablabla”Amico D.: “Ma quella è la folla che sta uscendo!”gianl: “Nooo! Coooorriiiii”Il resto è un truce racconto di corpi sudati che corrono verso le loro macchine. Scene di evacuazione coatta da film catastrofico “per la serie Alta Tensione“, cadaveri abbandonati e feriti lasciati indietro nei campi di mais, clacson, fari e la fretta di sfuggire al fallout nucleare.Ed è così che rimanemmo bloccati nel traffico, in mezzo ai campi, per colpa di un concerto di cui abbiamo sentito un paio di canzoni. Forse.

E la vicenda dei pisciatori, direte voi?Ebbene, dopo la coda interminabile, non paghi di una serata nata, e cresciuta, zoppa io e l’amico abbiamo deciso per una birra in una sagra paesana non molto distante dalla Villa. Anzi, no, la festa era distante, ma noi non lo sapevamo.Comunque, dopo una mezzora di inebriante musica da sagra (Hit Mania Dance 2000 e generici imitatori di Raoul Casadei) siamo stati colti da improvvisa sonnolenza. Dirigendoci verso il parcheggio abbiamo notato un gruppetto di adolescenti stranamente vicini alla Punto bianca dell’amico D.Lo scanzonato gruppetto di teppistelli stava accuratamente pisciando su ogni centimetro della macchina dell’amico.Trattenendo il riso, mentre l’Amico D. insultava i giovanotti, ho capito che giustizia era stata fatta per l’abominevole crêpe.

Dio, se vuole, esiste.



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