Fenomenologia dell’aspirante concorrente a “Chi vuol essere Milionario” e/o simili

16Ott07

Ritorno con la rubrica che ha dato dignità intellettuale a un intero blog rendendolo fonte di puro distillato di conoscenza alternativa in diretta concorrenza con la ben più blasonata Wikipedia.La domanda del giorno, estratta a caso tra milioni di altri quesiti fondamentali, è: Come si riconosce un aspirante concorrente a “Chi vuol essere Milionario e/o simili programmi culturalmente divertenti e ingiustamente retribuiti?Una domanda forse un po’ insidiosa, sicuramente scomoda, ma a cui una mente illuminata non può rifiutare un’adeguata risposta. D’altronde stiamo facendo puro blogherismo d’inchiesta.L’aspirante concorrente è una tipologia di umanoide piuttosto timida e ritrosa, dalla riconoscibilità non sempre immediata, ma piuttosto comune e uniformemente distribuita a tutte le latitudini della nostra Italica Penisola.Ognuno di noi annovera tra le sue conoscenze almeno un amico noiosamente colto, un topo da biblioteca che ci si attacca alla caviglia e corregge qualsiasi nostro errore, dal congiuntivo sbagliato alla citazione fuori luogo di Kierkegaard, ebbene, essere il Sapientino del gruppo è il primo sintomo della trasformazione da anonimo ominide comune ad aspirante concorrente.Si noti che non sempre l’aspirante concorrente possiede una cultura degna di riverenza, anzi, molto spesso l’animale in questione è semplicemente il meno ignorante in un gruppo di pari. Tanto per capirci: pure il gruppo Briscola della Domenica dell’Osteria Ognissanti annovera tra i suoi membri un componente capace di ricordare almeno una data a caso tra Scoperta dell’America, Inizio della Rivoluzione Francese, Compleanno del Pres.del.Cons. e il depositario di cotanto Sapere verrà automaticamente investito dalla carica di Sapientino del Quartiere, nonostante l’ipotesi dell’essere investito da un TIR avrebbe avuto molto più senso. Ma nella vita, come si sa, tutto gira a cazzo di cane e niente ha un senso tangibile, così che nuovi studi denunciano che nel mondo nasce un nuovo Sapientino del Quartiere ogni cinque minuti e tre quarti e con l’alfabetizzazione che si insinua un po’ ovunque nel terzo mondo la tendenza è in aumento esponenziale. Solo l’Italia sembra essere in controtendenza con una benefica ignoranza che si riprende i suoi legittimi spazi.La cultura generale di livello superiore a infimo, però, non basta a fare del Sapientino un aspirante concorrente. Le altre doti che un umanoide comune deve possedere per fare il salto di qualità sono una dialettica e una retorica deliranti ai limiti del sopportabile: un aspirante concorrente deve riuscire a creare un discorso da comizio partendo dalla demenziale domanda a scelta multipla da 50 euro.Ma vediamo da vicino quello che succede nella testa dell’aspirante concorrente, ormai non più aspirante, nel momento catartico della risposta.Se la domanda è, e qui cito, quale superficie riflette maggiormente la luce solare? e le possibili scelte sono: la neve, l’asfalto, l’erba, il culo di mia nonna l’aspirante concorrente non può rispondere al quesito in maniera lapidaria, a discapito dei tempi televisivi, ma dovrà perdersi in dissertazioni della materie luce solare vs. superficie a caso citando tutte le leggi fisiche, filosofiche, religiose a lui conosciute. Chiamerà quindi in causa il Teorema di Pitagora, la Teoria della Relatività, Kant e Topolino mischiando magistralmente ricordi del Liceo ad aneddoti a caso tratti dal suo vissuto: il viaggio in Grecia, il suo prof. di Lettere delle Medie, la prima volta che ha visto il culo di sua nonna colpito dai raggi solari.Una volta certo che la risposta giusta da dare alla domanda sarà la neve, perché il bianco riflette, diceva sempre mio zio, chiederà l’aiuto del pubblico per un ulteriore chiarimento. Il 67% del pubblico confermerà la sua teoria, il 2% obbietterà con l’asfalto, il 4% con l’erba, il 27% appoggerà la seconda risposta favorita: il culo di mia nonna.E sarà confusione!Il concorrente a questo punto vedrà la sua fede vacillare, i suoi polsi tremeranno, si sentirà un ignorante, vorrà conferme e così chiamerà il coniuge rimasto a casa sputtanando un altro aiuto.In trenta secondi urlerà per tre volte la domanda al telefono. Il coniuge sopraffatto dall’emozione bofonchierà prima A, poi B, poi strillerà Era Manzoniiiii! mentre la linea cadrà inesorabilmente.Il concorrente ancora più confuso si perderà in ulteriore eviscerazione del problema della rifrazione solare e della scioglievolezza della neve e del Lindt, parlerà del suo giardino e di come brilla quando c’è il sole.A quel punto il concorrente vorrà usare il terzo aiuto: il 50 e 50.Rimangono due risposte: la neve e il culo di mia nonna. Il concorrente soffocherà le bestemmie in gola, maledirà il giorno in cui ha perso le lezioni di fisica a proposito del culo di sua nonna e alla fine sentendo quei 50 euro sempre più lontani si abbandonerà ad aberranti teorie ad alta voce.Alla fine il concorrente, sicuro che il destino non abbia lasciato quelle due risposte a caso risponderà: il culo di mia nonna! e l’accendo



One Response to “Fenomenologia dell’aspirante concorrente a “Chi vuol essere Milionario” e/o simili”

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