Cosa vuoi fare da grande?

09Nov07

In sostanza la domande canoniche erano sempre le stesse: 1) come va a scuola? 2) hai la morosa? e il temibile quesito 3) cosa vuoi fare da grande?Con le prime due potevo ironizzare e inventare alla grande, come solo un bimbetto con la lingua lunga può fare.La terza, invece, mi destabilizzava. Io son piccolo, eh, mica devo decidere adesso che cosa fare da grande…Ma agli adulti quella risposta lì non piaceva proprio e la volta dopo La Domanda veniva riproposta con maggior fervore. Ed è così che ho cominciato ad addentrarmi nel mondo delle fantasie lavorative. Con risultati spesso spiazzanti…

  1. Dopo il mio, già narrato, incontro con una cazzuola e seguente corsa al pronto soccorso decisi che dovevo diventare un pediatra. Per cucire i bambini. Quando sartoria e medicina si mischiano in confuse alchimie infantili.
  2. L’astronauta. Tutti dicevano che volevano fare quel mestiere e io, capronamente, non potevo che accodarmi. Ah, questo misterioso processo per cui un bambino si lascia influenzare dalla massa riguardo alle sue, serissime, scelte professionali.
  3. Il veterinario, per aiutare le gatte e le cagne a partorire. Vidi partorire bestie di ogni foggia a casa di mia nonna, e la cosa mi appassionava. Poi vidi un vitellino nascere da una mucca. Vomitai. La mia carriera in quel ramo si concluse in quel momento. Che poi, esiste l’ostetricia veterinaria?
  4. Il re. Il giovane monarchico che c’era in me si manifestò quando il disagio mentale si era già palesato, immagino. Fare il re mi sembrava tutto sommato semplice, bisognava solo mettere i bastoni tra le ruote ai principi e combattere le streghe, no?
  5. Il prete, folgorato sulla via del frigo mentre andavo a prendere una Kinder Fetta al Latte capii che la mia vita era da destinarsi al prossimo e al Signoreonnipotente. Mi misi sotto con il praticantato da chierichetto, ma una caduta sull’altare con la coppa del vino santo [che deve avere un nome proprio, ma che ora non mi viene] in mano e una vicina di casa che mi disse Lo sai che l’inferno è piastrellato con le teste dei preti? mi distolsero da una possibile carriera ecclesiastica.
  6. Il Santo, ovvero l’ultimo dei deliri. Non potevo festeggiare l’onomastico e questo era causa sufficiente a farmi tentare la strada della Santità. In secondo luogo, avendo le idee poco chiare a riguardo, ero fermamente convinto che un Santo avesse almeno il doppio di potere di un re.

E se me lo chiedi adesso, cosa voglio fare da grande, ti prendo a schiaffi. Ché io non l’ho ancora capito e continuare a galleggiare nell’incertezza non mi pare una mansione abbastanza ben retribuita.Ma ora voglio sapere cosa voi aspiravate di diventare da piccoli bamboccini, perché dalle vostre risposte si capiranno tante cose e io ho bisogno di scremare la mia lista dei feed



One Response to “Cosa vuoi fare da grande?”

  1. vorrei diventare una addestratrice di cavalli


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